METODO

Questo SITO WEB inizia dal bisogno di descrivere il territorio in cui viviamo nel suo insieme, inteso come realtà naturale ed antropica. Contienel’illustrazione del metodo storico-tipologico quale strumento per conoscere le terre di Romagna. Nella storia ci sono i “fatti”, nel territorio ci sono i “manufatti” tangibili, sedimentati, sotto gli occhi di tutti:  la realtà in cui con continuità, senza salti, il susseguirsi delle generazioni ha lasciato i propri segni.

Il metodo storico-tipologico indaga le origini, le forme più semplici dell’antropizzazione per individuare il DNA, la sorgente chiara e limpida di partenza, per poi arrivare a capire le attuali forme complesse. Alla base del metodo storico-tipologico c’è il metodo del progetto architettonico. Lo strumentodel progetto riesce a tenere insieme i momenti dell’analisi e della sintesi, attraverso il rilievo (documentazione dell’esistente), il disegno (rappresentazione grafica-immagine), la proiezione (come ipotesi di trasformazione) e infine il cantiere (le tecniche di realizzazione).

  In questa Scienza del Territorio  il progetto (progetto contestuale) non è soltanto rivolto al futuro, ma  è anche impiegato retroattivamente, per ricostruire i processi di strutturazione storicamente documentati. Da oltre 60 anni le ricerche delle matrici storico-culturali-geografiche, nelle diverse regioni italiane (Calabria, Lazio, Toscana, Liguria, Umbria, Emilia Romagna)  sonole chiavi d’accesso per entrare nell’anima dei luoghi, uscire dagli stereotipi ed acquisire coscienza critica per un'adeguata lettura del territorio.

L’impegno è quello di comprendere la forma delle cose non per quello che sono, ma nel loro divenire storico,che permette di leggere anche le forme di lacerazione del nostro territorio contemporaneo, come stato di transizione, momento provvisorio di una trasformazione continua.

Il territorio, come sintesi vitale di un flusso di esperienze storicamente individuate, è il risultato di un processo, edè il risultato della progressiva associazione organica delle parti.

Il territorio è un palinsesto, ossia un manoscritto su cui l’uomo continua a scrivere.In analogia ai processi biologici, i substrati del territorio sono le molecole di base che condizionano l’intero processo di sviluppo. Il loro riconoscimento risulta fondamentale poiché sono esse stesse che conferiscono l’identità ai luoghi e dunque ai popoli che li abitano. Solo lo studio della morfologia territoriale alla grande scala fornisce queste informazioni, ricostruendo le regole di base che la orientano. La contemporaneità si sostiene insieme alle sue origini. Esistono leggi precise che governano i meccanismi imprescindibili di trasformazione dello spazio antropico. Queste basi di dati servono per riconoscere e sostanziare gli elementi che costituiscono il territorio, naturale e antropico: case, percorsi, insediamenti nella loro genesi ed evoluzione.

 

Il metodo storico tipologico può dare un contributo concreto per andare oltre il limite della attuale parcellizzazione della visione del territorio, tenendo insieme le singole discipline che esaminano il medesimo territorio sotto il proprio particolare punto di vista. L'informazione settoriale mira a dare un'immagine statica, fotografando la realtà come appare al momento in cui essa viene rilevata, tuttavia il territorio in quanto organismo muta continuamente nel tempo e, ad un momento dopo la rilevazione, non è più lo stesso.

Individuare processi di formazione e sviluppo dei fenomeni nella loro mutua correlazione, conduce alla conoscenza dinamica della realtà come è nella sua vera essenza.

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in collaborazione con Elisa Giovannetti (archivista), Orazio Fabbri (webmaster) - Nazario Spadoni (foto)

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