Preistoria

Il territorio è un insieme di condizioni ambientali e dell’organizzazione umana che ad essa si è adattata e sovrapposta, in una fitta ragnatela di interazioni. I suoi elementi naturali ed umani compongono un tutto organico che si è sviluppato in modo continuo nel tempo sovrapponendo ad ogni nuova fase di crescita  a quelle precedenti. Ciò che esiste non scompare, ma costituisce la matrice, cioè la condizione iniziale di ogni successivo intervento.
In epoca preistorica la costa romagnola era incerta e la pianura retrostante non era formata e si presentava come un mosaico di acque stagnanti e di terra malapena emergenti. I fiumi ed i torrenti, giunti dalle valli montane in pianura si impaludavano. La provenienza degli uomini primitivi si ipotizza dal centro europa attraverso il crinale principale dell’appennino scersero lungo i diversi crinali secondari stanziandosi nell’area collinare e montana. Il passaggio dalla raccoglitura-caccia alla pastoria-agricoltura vincola gli uomini ad un sito e queste attività determinano una organizzazione dello spazio. L’occupazione del territorio continuò da monte verso valle e nel sistema viario assunse sempre maggior importanza due percorsi trasversali di collegamento fra le vallate dal Reno al Montefeltro, da Marzaboto a Verrucchio passando per Mavaniola e Sarsina a metà fra il crinale appenninico e le testate dei crinali secondari   e la pedemontana: oggi castglione, monte poggiolo, massa, bertinoro, cesena, strigara.

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